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Fakes: la recensione della serie Netflix

Nel vasto catalogo di Netflix è passato quasi inosservato il debutto di una divertente serie canadese intitolata Fakes, una versione teen di Good Girls che tiene alta l’attenzione nonostante delle interpretazioni non eccelse.

Al centro della trama ci sono due studentesse apparentemente molto diverse tra loro: Zoe Christensen (Emilija Baranac), cresciuta troppo in fretta a causa di un padre alcolista che ha indurito il suo carattere e l’ha resa più determinata nel suo tentativo di ottenere un futuro migliore, e la popolare Rebecca Li (Jennifer Tong), che ha una famiglia ricca e dalle dinamiche complesse, ambiente che le fa vivere l’adolescenza con una pressione forse eccessiva a causa delle aspettative di una madre assente e un padre distante. Quando la narrazione prende il via le due protagoniste sono state appena arrestate e gli episodi ripercorrono, mostrando anche le due diverse prospettive su quanto accaduto, gli eventi che le hanno rese delle criminali impegnate a stampare documenti falsi. A complicare ancora più la situazione è la presenza di Tryst (Richard Harmon), un giovane che investe nella loro “attività”, e una serie di contrattempi e ostacoli che potrebbero mettere a rischio il desiderio di entrambe di ottenere una chance per realizzare i propri sogni finito il liceo.

Un ritmo incalzante, ben accompagnato dalla colonna sonora e da una fotografia che spazia dai colori accesi alle atmosfere più dark, trascina lo spettatore nel mondo di Zoe e Becca grazie alla scelta narrativa di proporne i due punti di vista, intrecciandoli, separandoli e conducendo gli spettatori a un epilogo che lascia la speranza di vedere una seconda stagione.
Nonostante l’apparente leggerezza, Fakes affronta anche tematiche molto serie con grande onestà, come accade nel duro confronto in famiglia quando Zoe vede il rischio che il fratello ripeta gli errori del padre o nei momenti in cui Becca fa emergere il proprio lato più vulnerabile a causa della freddezza della madre, riuscendo inoltre a non spingersi mai troppo oltre le righe.


L’enigmatico Tryst è ben interpretato da Harmon, conosciuto dal pubblico televisivo per The 100, e Baranac e Tong hanno saputo trovare il giusto feeling per proporre due coetanee che si incontrano, scontrano, litigano e si sostengono a vicenda. Le loro interazioni sostengono la serie creata da David Turko con grande freschezza, tratteggiando un mondo adolescenziale in cui feste, incomprensioni tra fratelli e sorelle, amori e lezioni per casa scandiscono la loro quotidianità.
Tra serietà e follia, tra sguardi rivolti dritti in camera e momenti di introspezione, sono le scene più inaspettate a risultare più esilaranti e Matreya Scarrwener, con la sua amante del teatro Sally, regala alcune delle risate più immediate.

Fakes, nonostante la sua esteriorità superficiale, propone un interessante ritratto di una generazione in cui nessuno si propone agli altri come è veramente e la verità e le bugie trovano spazio nella loro vita in egual misura, lasciando sempre in dubbio se esista una verità o se ogni ricostruzione dei fatti sia falsa come le patenti stampate in casa.

Depeche Mode: 3 date in Italia per il tour Memento Mori

I Depeche Mode hanno annunciato, durante un evento che si è svolto a Berlino, la pubblicazione del nuovo album e un tour mondiale nel 2023 che farà tappa anche in Italia con tre date. Il Memento Mori Tour affiancherà infatti l’imminente 15° album in studio della band, Memento Mori, in uscita nella primavera del 2023.

Dave Gahan e Martin Gore hanno svelato oggi che il tour, presentato da Live Nation, inizierà con una serie speciale di date limitate alle arene nordamericane a partire dal 23 marzo, prima che la band si diriga in Europa per il tour estivo negli stadi. In Italia sono previste le date organizzate il 12 luglio Stadio Olimpico – Roma, il 14 luglio Stadio San Siro – Milano e il 16 luglio Stadio dall’Ara – Bologna.

Le date in Nord America faranno tappa al Madison Square Garden di New York, allo United Center di Chicago, al Kia Forum di Los Angeles e alla Scotiabank Arena di Toronto. La band inizierà poi il tour europeo negli stadi il 16 maggio, con tappe che includono lo Stade de France di Parigi, lo Stadio Olimpico di Berlino, lo Stadio San Siro di Milano e il Twickenham Stadium di Londra. Per ulteriori informazioni sull’itinerario del tour e sulle date di vendita dei biglietti, visitare il sito depechemode.com.

A partire dalle ore 10.00 di giovedi 6 ottobre, i biglietti per le date italiane saranno disponibili solo per gli utenti iscritti a My Live Nation. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su livenation.it.

La vendita generale si aprirà alle ore 10.00 di venerdi 7 ottobre su ticketmaster.it, ticketone.it e vivaticket.com.

Parlando di Memento Mori, Martin Gore ha commentato:

Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto all’inizio della pandemia e i suoi temi sono stati ispirati direttamente da quel periodo. Dopo la scomparsa di Fletch, abbiamo deciso di continuare perché siamo sicuri che questo è ciò che avrebbe voluto, e questo ha davvero dato al progetto un ulteriore livello di significato”. Dave Gahan ha aggiunto: “Fletch avrebbe amato questo album. Non vediamo l’ora di condividerlo presto con voi, e non vediamo l’ora di presentarlo dal vivo durante gli spettacoli del prossimo anno.

Bob Dylan: in arrivo a novembre il libro The Philosophy of Modern Song

I fan di Bob Dylan potranno presto acquistare un nuovo libro dell’artista vincitore, nel 2016, del premio Nobel per la Letteratura: a novembre sarà infatti in vendita The Philosophy of Modern Song.

Il volume pubblicato da Simon & Schuster proporrà un’analisi della natura della musica popolare. Dylan ha iniziato a scrivere il libro nel 2010 e firma oltre 60 saggi focalizzati sulle canzone di altri artisti, tra cui Elvis Costello, Stephen Foster, Hank Williams e Nina Simone.
Bob Dylan analizza ogni elemento che compone la canzone e spiega persino i vari generi musicali, svelando come ad esempio il bluegrass abbia dei legami con l’heavy metal.

La casa editrice ha anticipato che i saggi, pur essendo sulla musica, sono in realtà delle meditazioni e delle riflessioni sulla condizione umana. Tra le pagine ci saranno inoltre 150 foto scelte con grande cura e una serie di riff onirici che, insieme, somigliano a un poema epico e aumentano la trascendenza dell’opera.

Il volume sarà composto da 352 pagine.

Blonde: la recensione

Raccontare la storia di un’icona non è mai semplice e Andrew Dominik ha accettato la sfida con Blonde, film che prova a raccontare la storia di Marilyn Monroe ispirandosi al romanzo scritto da Joyce Carol Oates e sfruttando l’ottima performance di Ana de Armas.

Destinato a far discutere con la sua rappresentazione senza filtri e in cui gli eccessi, tragici e durissimi, trovano più spazio rispetto ai momenti felici, il film prodotto per Netflix propone in quasi tre ore una rappresentazione di un’eroina tragica sfruttata e abusata, una fiaba nera in cui la giovane innocente viene divorata dal mondo di Hollywood fatto di apparenza, luci brillanti e poco rispetto per l’interiorità e l’intelligenza di chi ha avuto la (s)fortuna di nascere bellissima.

Blonde getta le basi della tragedia che diventerà la vita di Marilyn dando un po’ di spazio alla sua infanzia all’insegna della disperata ricerca di amore che contraddistinguerà anche la sua vita da adulta. Gli alti e bassi della star emergente vengono tratteggiati seguendo le sue relazioni con gli uomini da chi usa il suo corpo in cambio di opportunità a chi professa amore libero e riempie per la prima volta un vuoto emotivo che contraddistingue la sua quotidianità, passando per chi diventa violento per gelosia e chi invece ne apprezza un’interiorità rimasta spesso in ombra senza però riuscire a gestirne gli sbalzi emotivi, arrivando poi alla discussa relazione con il presidente John Fitzgerald Kennedy che contribuisce alla sua definitiva resa nei confronti di un destino fin troppo spietato.

Dominik sembra giocare in modo costante con l’idea che tutti, anche gli spettatori contemporanei, siano in parte colpevoli di quanto accade alle star come Marilyn, ridotte contro il loro volere a uno strumento per guadagnare, intrattenere e private dei loro diritti, persino a tratti della propria dignità. Gli scatti rabbiosi dell’attrice, grazie a un’interpretazione di Ana de Armas attenta a non superare mai il limite anche nei momenti più estremi, diventano così un grido di denuncia e di rabbia nei confronti di una società che rende unidimensionali gli esseri umani, trasformandoli in un’immagine che nasconda ogni possibile difetto per proporre un ritratto di vuota perfezione che diventa una condanna per chi cerca di ottenere rispetto e difendere i propri diritti e la propria dignità. La protagonnista incarna bene l’insieme di innocenza e dolore necessario a sostenere la narrazione tratteggiata dalla scrittrice e dal filmmaker in cui si porta sugli schermi la creazione di un personaggio, a scapito della persona.

Non tutto funziona nel mostrare la trasformazione di Norma Jean Baker in Marilyn Monroe e, nonostante le sequenze che mostrano i problemi mentali della madre e l’abbandono subito da bambina, il vuoto che contraddistingue l’esistenza dell’attrice che la porta inizialmente ad accettare abusi sessuali e situazioni, decidendo poi di sfruttare la sessualità per ottenere ciò che vuole, rimane più un elemento metaforico che una realtà.

Gli elementi inventati o portati all’estremo, come il ménage à trois con i figli di Charlie Chaplin ed Edward G. Robinson, o l’insistenza del regista nell’affrontare le gravidanze in modo fin troppo parziale, penalizzano in modo eccessivo un film che raggiunge in più momenti un’intensità emotiva memorabile, purtroppo limitata da alcune scelte registiche discutibili come quelle legate alla relazione con JFK che assumono caratteristiche quasi vicine alle allucinazioni.

Blonde riesce tuttavia, nonostante i suoi difetti, a proporre una triste e realistica rappresentazione della nascita di un mito il cui lato oscuro è rimasto sempre in secondo piano, volontariamente o a causa della semplice ignoranza in materia, senza dare l’attenzione alle conseguenze a lungo termine. La suggestiva colonna sonora firmata da Nick Cave e Warren Ellis, la fotografia di Chayse Irvin e le interpretazioni di alto livello di tutti i membri del cast, contribuiscono a rendere il film un’opera interessante ricca di spunti su cui riflettere a lungo.

Siccità: la recensione

Paolo Virzì torna alla regia con un film ambizioso: Siccità intreccia infatti più storie sullo sfondo di una Roma alle prese con una mancanza di pioggia che rende la vita di tutti complicata e a volte inaspettata.

Tra i protagonisti ci sono Antonio che, dopo aver ucciso la compagna, non sembra più interessato alla libertà; Loris che affronta i fantasmi del passato; l’attore Alfredo che cerca di aprire un nuovo capitolo della sua carriera sfruttando i social e sua moglie Mila che lavora in un supermercato e va alla ricerca di amore; la dottoressa Sara che si ritrova a combattere contro una malattia infettiva che semina morte e suo marito Luca che ha riallacciato i rapporti con Mila; l’infermiera Giulia che aspetta un figlio e ha delle ferite emotive che non si sono ancora rimarginate, e altre esistenze che si intrecciano e influenzano a vicenda, spaziando tra classi sociali e situazioni sentimentali molto diverse tra loro.

Siccità, sfruttando un po’ le emozioni suscitate durante il periodo della pandemia, prova a tratteggiare il ritratto di una società sospesa tra passato e presente, tra voglia di rivalsa e accettazione di un destino infausto che rischia di minare ogni speranza, il tutto senza mettere in secondo piano le varie sfumature dell’amore, da quello dei genitori per i propri figli alla complessità dei sentimenti tra coniugi e partner di vita. La complessa rete di situazioni ed emozioni, in cui non manca una vena di umorismo esilarante e a tratti molto cinico grazie alle interpretazioni di Valerio Mastandrea e Silvio Orlando, entrambi autori di una performance molto naturale che non appare mai forzata nemmeno nei momenti più surreali .
I personaggi, con un buon equilibrio tra momenti realistici e passaggi onirici, si muovono per le strade e i luoghi più iconici di Roma, mostrando una versione della città in cui le luci degli appartamenti lussuosi si scontrano con realtà disagiate, aride e abitate da insetti ed esseri umani che hanno fatto posto anche a livello emotivo alla siccità che ha colpito la capitale.

Virzì sfrutta bene la bravura dei propri interpreti e la fotografia, sempre attenta e suggestiva firmata da Luca Bigazzi, riuscendo nel suo tentativo di far emergere difetti e contraddizioni di Roma e dei suoi abitanti, pur perdendo in più momenti il controllo della narrazione che si ostacola da sola con una struttura in cui non tutti i tasselli vengono sviluppati in modo soddisfacente, come accade con la parte del racconto dedicato al figlio di Alfredo e Mila o ad alcuni apassaggi dell’odissea di Antonio, mentre altri elementi come la star interpretata da Monica Bellucci che appare una presenza piuttosto stereotipata e, nell’insieme del racconto, superflua.

La colonna sonora di Franco Piersanti accompagna bene Siccità fino al suo epilogo catartico in cui tutti i percorsi individuali, dopo essersi intrecciati e a tratti scontrati, giungono a un finale più o meno convincente, contribuendo al buon risultato ottenuto dalla nuova fatica di Virzì che, anche nei momenti più deboli, riesce comunque a far riflettere con intelligenza e la giusta dose di ironia mostrando esseri umani assettati, non solo a causa della mancanza di acqua.

Bruce Springsteen: il nuovo album sarà Only The Strong Survive

L’11 novembre uscirà Only The Strong Survive (Columbia Records/ Sony Music), il nuovo album di Bruce Springsteen contenente 15 grandi successi soul, reinterpretati dall’artista.

L’album uscirà in digitale, in versione CD e in DOPPIO LP ed è già disponibile in pre-order.

Only The Strong Survive celebra la musica e i leggendari cataloghi di Motown, Gamble and Huff e Stax: al suo interno, l’inconfondibile voce di Bruce Springsteen e i contributi musicali di The E Street Horns, gli arrangiamenti degli archi realizzati da Rob Mathes e i cori di Soozie Tyrell, Lisa Lowell, Michelle Moore, Curtis King Jr., Dennis Collins e Fonzi Thornton. Il brano I Forgot to Be Your Lover sarà arricchito dalla voce di Sam Moore.

Primo singolo estratto dal nuovo progetto musicale è Do I Love You (Indeed I Do), originariamente interpretato e scritto da Frank Wilson, da oggi in digitale e in rotazione radiofonica.

Ecco il video diretto da Thom Zimny:

Springsteen ha dichiarato:

Volevo fare un album in cui cantare e basta. E quale musica migliore, per fare tutto questo, se non il repertorio americano degli anni sessanta e settanta? Ho preso ispirazione da Levi Stubbs, David Ruffin, Jimmy Ruffin, the Iceman Jerry Butler, Diana Ross, Dobie Gray, Scott Walker, tra gli altri. E ho provato a rendere giustizia a tutti loro e a tutti gli spettacolari autori di questa musica gloriosa. Il mio obiettivo è permettere al pubblico moderno di fare esperienza della bellezza e gioia di queste canzoni, così come ho fatto io fin dalla prima volta che le ho sentite. Spero che amiate ascoltarle tanto quanto ho amato io realizzarle.

The Boss ha annunciato l’album con un video messaggio in cui si rivolge ai fan:

Realizzato al Thrill Hill Recording in New Jersey, l’album è prodotto da Ron Aniello, con Rob Lebret come ingegnere del suono e Jon Landau come produttore esecutivo.

La tracklist:

  1. Only the Strong Survive
  2. Soul Days feat. Sam Moore
  3. Nightshift
  4. Do I Love You (Indeed I Do)
  5. The Sun Ain’t Gonna Shine Anymore
  6. Turn Back the Hands of Time
  7. When She Was My Girl
  8. Hey, Western Union Man
  9. I Wish It Would Rain
  10. Don’t Play That Song
  11. Any Other Way
  12. I Forgot to Be Your Lover feat. Sam Moore
  13. 7 Rooms of Gloom
  14. What Becomes of the Brokenhearted
  15. Someday We’ll Be Together

Il 2023 vedrà il ritorno on the road di Bruce Springsteen and The E Street Band, con una serie di date negli Stati Uniti e in Europa, inclusa l’Italia, che ad ora hanno venduto più di 1.6milioni di biglietti.

Rosa Linn: disponibile in digitale la versione in italiano di Snap con Alfa

È uscita in digitale una nuova speciale versione di Snap, il brano della talentuosa artista armena in gara all’Eurovision Song Contest 2022 Rosa Linn in collaborazione con il giovane cantautore multiplatino da oltre 1 milione di follower su Tik Tok Alfa.

Il singolo, già in radio, ha conquistato questa settimana la Top 35 dell’Airplay radiofonico italiano.

La nuova versione è nata quasi per caso, quando Alfa ha scritto a Rosa Linn su Instagram per confessarle che la sua canzone gli “piaceva da morire”. Da quel momento è iniziata una fitta corrispondenza fra i due giovani talenti che hanno deciso di creare insieme una nuova toccante versione del brano in cui l’artista armena canta per la prima volta anche in italiano.

Alfa ha registrato la sua parte in Italia, ma è riuscito in seguito a raggiungere Rosa Linn in Armenia e a cantare insieme a lei per la prima volta in pubblico la loro nuova versione di Snap

Il brano continua a scalare tutte le classifiche italiane e internazionali: certificato or in Italia, ha accumulato ad oggi 250 milioni di stream, 15 milioni di visualizzazioni su YouTube e oltre 1 milione di video su Tik Tok. Ha raggiunto la Top 10 della classifica globale e italiana di Shazam, la Top 20 della classifica Viral e Globale di Spotify, la Top 30 della classifica Viral Italia di Spotify, la Top 15 dell’Airplay radiofonico europeo (#12) e la Top 35 di quello italiano.

Rosa Linn sta diventando la prima artista musicale armena al mondo e la prima producer donna dell’Armenia. La ventunenne, che vive nel suo Paese natale con la madre, spiega:

[In Armenia] devi far tutto da solo, dall’organizzare concerti a trovare il pubblico… tutto senza agevolazioni e sponsor, perché non ci sono nè infrastrutture nè un’industria musicale. Avevo paura di non riuscirci, ma non ho rinunciato al mio sogno”. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo singolo King insieme alla cantautrice multiplatino Kiiara. Grazie a questo primo slancio, l’artista è stata poi selezionata per l’Eurovision e Snap è diventata rapidamente una hit mondiale in continua crescita.

Andrea De Filippi, in arte Alfa, è un cantautore genovese, classe 2000. Con oltre 300mila iscritti al canale Youtube e 1 milione di follower su TikTok, conta oltre 136 milioni di views su Youtube, oltre 334 milioni di stream su Spotify e più di 20 milioni di stream su Apple Music. Le sue canzoni sono state condivise in oltre 5 milioni di video su Tik Tok e i suoi ultimi video sono entrati ai vertici delle tendenze di YouTube. Nel 2021 è stato candidato ai Nastri d’Argento. Ha ottenuto un triplo disco di platino (Cin Cin), tre dischi di platino (Testa tra le nuvole, Pt.1, Sul più bello, TeStA Tra Le NuVoLe, pT2) e sei dischi d’oro.

Il Volo: le foto del concerto sold out alla Racio City Music Hall

Il Volo ha registrato nuovamente il sold out a New York, nella prestigiosa cornice della Radio City Music Hall, concerto di cui sono state condivise le foto.

Oltre 6000 persone hanno applaudito i cantanti italiani che, durante la loro straordinaria carriera, hanno scalato più volte le classifiche americane con il belcanto (il loro debutto discografico omonimo, nel 2010, entra nella Top Ten di Billboard USA).

Dopo il successo dei concerti nelle più prestigiose location in Europa e in Giappone – dove hanno registrato 3 sold out a Tokyo, Osaka e Nagoya – Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto sono impegnati tra Canada e USA con ben 17 date (fino al 15 ottobre) per il loro tour “Il Volo live in concert”.

Si sono esibitiin location come il Fox Theatre di Detroit (oltre 5000 persone di capienza) e la Mohegan Sun Arena a Uncasville (10 mila persone). I numerosi fan americani in questi anni hanno visto i tre ragazzi duettare con artisti del calibro di Barbra Streisand e Placido Domingo, partecipare a We Are The World for Haiti di Quincy Jones, essere premiati ai Latin Billboard Awards a Miami e celebrati dalla PBS con il concerto a Matera, dell’estate 2019, e all’Arena di Verona, del 2021.

Il tour continua poi in Australia, dove Il Volo si era già esibito nel 2012, all’inizio della carriera, e torna in Italia a dicembre nei palasport!

Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto sono accompagnati in questo tour dall’orchestra sinfonica e dalla band. Un concerto che unisce i classici de Il Volo, raccolti nell’album 10 YEARS, e nuovi brani estratti dall’ultimo disco IL VOLO SINGS MORRICONE dedicato al Maestro, un viaggio travolgente dentro l’arte di uno dei più grandi compositori del Novecento.

Qui le date aggiornate: https://www.ilvolomusic.com/tour/.

Queste le date nei palasport italiani:

15 dicembre 2022 al Pala Alpitour di Torino (recupero “10 Years – Live” del 16 ottobre 2021 e del 10 ottobre 2022 al Pala Alpitour di Torino)

17 dicembre 2022 al Mediolanum Forum di Assago, Milano (recupero “10 Years – Live” del 23 ottobre 2021 e del 3 ottobre 2022 al Mediolanum Forum di Assago, Milano)

23 dicembre 2022 al Palazzo dello Sport di Roma (recupero “10 Years – Live” del 20 ottobre 2021 e del 7 ottobre al Palazzo dello Sport di Roma)

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

È disponibile su tutte le piattaforme digitali You are my everything (Grande amore), il nuovo brano de Il Volo, una vera sorpresa per i fan internazionali che è stato presentato in anteprima all’Eurovision Song Contest 2022 . Cantato alternando inglese e italiano, è un rifacimento rock sinfonico, a opera del Maestro Enrico Melozzi, della hit Grande Amore. Il Maestro ha sostituito i violini con le chitarre elettriche rivoluzionando l’arrangiamento e dando nuova vita a un brano che ha segnato la carriera de Il Volo. Un singolo in crescendo che si apre nel ritornello con una nuova energia rock!

Venditti & De Gregori: aggiunte nuove date al tour

Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto con il concerto allo Stadio Olimpico di Roma e con la tournée estiva, Francesco De Gregori e Antonello Venditti il 5 ottobre saranno live all’Arena di Verona per l’ultima data nelle location all’aperto del loro tour, che riprenderà a novembre nei principali teatri italiani e a cui a grande richiesta, alle 24 date già confermate, se ne aggiungono altre 5 nelle città di Milano (23 gennaio), Bari (4 febbraio), Catania (8 febbraio), Firenze (22 febbraio) e Torino (27 febbraio).

I biglietti per le nuove date del tour saranno disponibili nei circuiti di vendita e di prevendita abituale dalle ore 16.00 di oggi, venerdì 30 settembre. Ulteriori informazioni sul sito di Friends and Partners

Queste le date del tour nei principali teatri italiani:

1 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

4 novembre – NAPOLI – Pala Partenope

7 novembre – CATANIA – Teatro Metropolitan

8 novembre – CATANIA – Teatro Metropolitan

12 novembre – BARI – Teatro Team

13 novembre – BARI – Teatro Team

18 novembre – ROMA – Auditorium Parco della Musica

21 novembre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

22 novembre – MILANO – Teatro degli Arcimboldi

26 novembre – FIRENZE – Teatro Verdi

27 novembre – FIRENZE – Teatro Verdi

3 dicembre – BRESCIA – Teatro Dis_Play

5 dicembre – MILANO – Teatro Degli Arcimboldi

7 dicembre – MILANO – Teatro Degli Arcimboldi

26 dicembre – ROMA – Auditorium Parco Della Musica

27 dicembre – ROMA – Auditorium Parco Della Musica

5 gennaio – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi

6 gennaio – MONTECATINI (PT) – Teatro Verdi

10 gennaio – BOLOGNA – EuropAuditorium

11 gennaio – BOLOGNA – EuropAuditorium

17 gennaio – TORINO – Teatro Colosseo

18 gennaio – TORINO – Teatro Colosseo

23 gennaio – MILANO – Teatro degli Arcimboldi (Nuova data)

30 gennaio – BERGAMO – Teatro Creberg

31 gennaio – BERGAMO – Teatro Creberg

4 febbraio – BARI – Teatro Team (Nuova data)

8 febbraio – CATANIA – Teatro Metropolitan (Nuova data)

22 febbraio – FIRENZE – Teatro Verdi (Nuova data)

27 febbraio – TORINO – Teatro Colosseo (Nuova data)

Il tour, prodotto e organizzato da Friends & Partners, dà al pubblico l’occasione di assistere a uno spettacolo unico ed emozionante, in cui Francesco De Gregori e Antonello Venditti danno nuova veste ai loro più grandi successi: canzoni che sono entrate nel cuore della gente, nelle storie delle persone, che sono la colonna sonora di intere generazioni.

Insieme ai due artisti sul palco una band che unisce i musicisti che da anni collaborano separatamente con i due artisti: Alessandro Canini (batteria), Danilo Cherni (tastiere), Carlo Gaudiello (piano), Primiano Di Biase (hammond), Fabio Pignatelli (basso), Amedeo Bianchi (sax), Paolo Giovenchi (chitarre), Alessandro Valle (pedal steel guitar e mandolino). Sul palco anche Fabiana Sirigu al violino e le coriste Laura Ugolini e Laura Marafioti.

Il coordinamento musicale è a cura di Guido Guglielminetti e Alessandro Canini.

De Gregori e Venditti hanno recentemente inciso e reinterpretato due grandi classici del loro repertorio e della storia della musica italiana, Peppino e La Donna Cannone, brani attualmente in radio e disponibili in digitale.

È disponibile in binge sulla piattaforma streaming discovery+ la serie Venditti & De Gregori – Falegnami e Filosofi, il racconto filmato delle prove che hanno visto impegnati i due cantautori romani prima della partenza del tour. Diretta da Stefano Pistolini, la serie in 6 episodi è un progetto inedito, realizzato in collaborazione con Caravan, Friends&Partners e New Sound City, che per la prima volta apre al pubblico il cantiere musicale dei due artisti alle prese con gli arrangiamenti delle loro canzoni più famose, e svela i loro caratteri, le loro diverse personalità e i loro spigoli in una lunga storia di amicizia e complicità musicale.

Disponibili sulle piattaforme streaming e in digital download, anche i brani Generale (https://smi.lnk.to/generale_) e Ricordati di Me (https://smi.lnk.to/ricordatidime), contenuti in un esclusivo 45 giri da collezione disponibile su Amazon.

Augusto Daolio: dal 7 ottobre una mostra in memoria dell’artista

Il 7 ottobre 2022, esattamente a trent’anni dalla sua prematura scomparsa, presso lo Spazio Gerra di Reggio Emilia, sarà inaugurata un’esposizione che racconterà la poliedricità di Augusto Daolio, fondatore e voce indimenticata de I Nomadi.

L’attività di cantante, di pittore, di poeta e di divulgatore sarà testimoniata grazie una serie di materiali (molti dei quali assolutamente inediti) tra cui disegni, dipinti, schizzi, taccuini di viaggio, fotografie, manoscritti e video, la maggior parte dei quali messi a disposizione dagli archivi personali di Rosanna Fantuzzi, compagna di Augusto Daolio.

Sarà un allestimento creato intorno a temi e parole chiave, fortemente caratterizzanti sia la produzione artistica che la vita di Daolio.

L’inaugurazione si terrà venerdì 7 ottobre alle ore 17:00 e l’esposizione sarà aperta al pubblico fino all’8 gennaio 2023 ad ingresso gratuito con offerta libera.
I proventi saranno devoluti all’Associazione Augusto Per La Vita e al CORE (Centro Oncologico ed Ematologico di Reggio Emilia).

Rosanna Fantuzzi ha dichiarato:

Ho sentito la necessità di aprire alcuni spazi chiusi da sempre, contenevano quel privato solo “nostro” che però ora era doveroso condividere con le persone, le stesse alle quali Augusto aveva offerto una grande parte di sé, con passione e affetto.

Beppe Carletti ha aggiunto:

Tutte le arti erano dentro di lui: pittura, poesia, musica. La sua voce grande e inimitabile veniva dal cuore, con il cuore Augusto parlava alla gente e scriveva testi, con la mano dipingeva.

Il giornalista Vincenzo Mollica ha spiegato:

Quando finiva di cantare i colori che aveva nella voce, Augusto li trasferiva su una tavolozza e con i suoi pennelli dipingeva con grande sincerità le sue verità. In lui canzone e pittura vivevano come vasi comunicanti… In tutto quello che ha combinato Augusto c’era poesia.